Scheda 10 di 12
Al chiuso
Semaforo del luogo
- Via libera
- Con condizioni
- Non in Open
Via libera. Il volo interamente al chiuso resta fuori dal perimetro delle regole aeronautiche, ma non fuori da responsabilità, permessi e protezione dei dati.
Sintesi del caso ricorrente, non un permesso.
Il volo indoor è l'unico caso dell'atlante in cui la risposta non arriva dalla mappa. Le regole europee sui droni disciplinano le operazioni nello spazio aereo, e un volo che si svolge interamente dentro un ambiente chiuso non vi rientra. Questo però non lo rende una zona franca: sposta solo le regole che contano su un altro terreno.
Che luogo è
Capannoni, magazzini, palestre, teatri, studi di posa, centri commerciali, sale espositive, ambienti confinati come silos e gallerie, e naturalmente le abitazioni. Il criterio non è la destinazione d'uso ma la chiusura: un ambiente da cui il drone non può uscire.
È l'unica scheda in cui il perimetro coincide con quattro muri e un tetto, ed è anche quella in cui il confine, quando è incerto, va risolto verso l'esterno.
Perché il semaforo è verde
Perché al chiuso non si applicano i limiti di quota della categoria Open, non valgono le distanze delle sottocategorie A1, A2 e A3, non ci sono zone geografiche da consultare, non è richiesto l'attestato di competenza e non ha senso ragionare in termini di contatto visivo come requisito normativo.
Il verde di questa scheda però significa "il luogo non pone vincoli aeronautici", non "non serve fare niente". Restano in piedi tre cose molto concrete: la responsabilità per i danni che il drone può causare, il permesso di chi controlla lo spazio in cui voli, e le regole sulla protezione dei dati quando riprendi persone identificabili. Nessuna esenzione aeronautica protegge da un ferimento, da una controversia con il gestore di un capannone o da un reclamo per un video pubblicato.
Le verifiche prima di partire
La chiusura effettiva. Un portone aperto, un lucernario, un lato libero cambiano la natura del volo. Se il drone può uscire, prima o poi esce, e in quel momento sei all'aperto con tutti gli obblighi del caso.
Il consenso di chi gestisce lo spazio. Un capannone, una palestra, un teatro hanno un titolare o un gestore. Volare senza il suo assenso è, nel migliore dei casi, un problema con lui; nel peggiore, un problema con la sua assicurazione dopo un incidente.
La copertura assicurativa. L'obbligo aeronautico è legato alle operazioni disciplinate dal regolamento, ma una polizza di responsabilità civile adeguata all'attività resta la scelta sensata, e in ambito professionale viene quasi sempre richiesta da chi ti ospita.
Le persone presenti. Se c'è anche solo un'altra persona, serve qualcuno che sorvegli lo spazio e possa fermarti. Con un visore addosso non vedi chi entra dalla porta.
Errori tipici
Fidarsi del rientro automatico. Senza posizione satellitare la funzione può comportarsi in modo imprevedibile. Al chiuso la procedura di emergenza è atterrare dove sei, non tornare.
Calibrare la bussola in un capannone. Strutture metalliche, quadri elettrici e motori disturbano il magnetometro: una calibrazione fatta lì è spesso peggiore di quella che sostituisce.
Volare radente al pavimento o vicino alle pareti. L'effetto suolo rende l'assetto instabile, e vicino a una superficie verticale il flusso asimmetrico tende a risucchiare il mezzo.
Sottovalutare gli spazi piccoli. Più il volume è ridotto, più l'aria mossa dalle eliche torna indietro e il volo diventa nervoso. Una stanza di casa è un ambiente difficile, non facile.
Trattare un evento al coperto come un caso indoor qualsiasi. Un drone sopra un pubblico in una sala è un rischio serio, in uno spazio da cui le persone non possono allontanarsi rapidamente. La norma sul sorvolo degli assembramenti non si applica; la fisica sì.
Quando la Open non basta
La domanda, al chiuso, non riguarda la categoria operativa: riguarda l'organizzazione. Le ispezioni in ambienti confinati - cisterne, gallerie, intercapedini - si fanno con droni progettati per questo, dotati di gabbie di protezione integrali e di posizionamento indipendente dal segnale satellitare. Le riprese in teatri e studi con persone presenti richiedono aree delimitate, un responsabile della sicurezza e una procedura di interruzione concordata.
Il quadro completo di ciò che resta e di ciò che decade quando si chiude la porta è in le regole del volo indoor. Questa scheda fornisce informazione generale e non costituisce consulenza legale.
Domande ricorrenti
Serve l'attestato per volare con il drone dentro casa o in un capannone?
Il regolamento europeo disciplina le operazioni con droni nello spazio aereo e il volo che si svolge interamente all'interno di ambienti chiusi non vi rientra: gli attestati di competenza previsti per la categoria Open non sono quindi richiesti. Restano però intatte le responsabilità civili e, nei casi più gravi, penali per i danni causati a persone o cose, che non dipendono dalla normativa aeronautica.
Un capannone aperto su un lato è considerato indoor?
È il caso di confine più delicato ed è meglio risolverlo per eccesso di prudenza. Una struttura non completamente chiusa non impedisce al drone di uscire, e nel momento in cui esce l'operazione ricade a pieno titolo nelle regole aeronautiche. In presenza di aperture, portoni, lucernari o lati liberi, tratta il volo come se fosse all'aperto: verifica le zone geografiche e rispetta i limiti della tua sottocategoria.
Perché al chiuso il drone deriva anche se lo lascio fermo?
Perché senza segnale satellitare il mantenimento della posizione dipende dai sensori di flusso ottico e dai sensori di distanza verso il basso, che lavorano bene su superfici con tessitura e male su pavimenti uniformi, lucidi o scuri. A questo si somma il ricircolo dell'aria mossa dalle eliche in un volume ridotto e l'effetto delle superfici vicine. La deriva lenta è un comportamento normale in quell'ambiente: va anticipata, non corretta all'ultimo.