Scheda 8 di 12
A eventi, sagre e concerti
Semaforo del luogo
- Via libera
- Con condizioni
- Non in Open
Non in Open. Il sorvolo di assembramenti è vietato in tutta la categoria Open, senza eccezioni di classe, di peso o di finalità.
Sintesi del caso ricorrente, non un permesso.
Le riprese aeree di una festa di paese sono una delle richieste più frequenti a chi vola con il drone, e sono anche la situazione in cui l'atlante dà la risposta più netta. Il sorvolo di assembramenti di persone è vietato in tutta la categoria Open. Non c'è una classe che lo consenta, non c'è un peso che lo attenui, non c'è una finalità che lo giustifichi.
Che luogo è
Sagre, concerti, fiere, mercatini, processioni, gare podistiche e ciclistiche, manifestazioni sportive, cortei, fuochi d'artificio, inaugurazioni. Non è un luogo geografico ma una condizione temporanea: la stessa piazza è una cosa il martedì mattina e un'altra il sabato sera.
Questa è la particolarità della scheda. Nelle altre pagine il luogo è stabile e le regole si applicano a un territorio; qui il territorio è irrilevante e conta solo che cosa ci sta sopra in quel momento.
Perché il semaforo è rosso
Perché il divieto è assoluto all'interno della categoria in cui vola la quasi totalità dei piloti. L'assembramento è definito come una concentrazione di persone tale che una di esse non possa allontanarsi liberamente: è un criterio funzionale, non un numero.
Il divieto riguarda il sorvolo, cioè il passaggio sulla verticale. Non impedisce quindi ogni ripresa di un evento: impedisce le traiettorie che attraversano la folla. Ma qui entra in gioco la seconda ragione del rosso, meno citata e più concreta: attorno a un evento non c'è solo la folla. C'è un'area di afflusso, ci sono parcheggi, ci sono transenne, e c'è una quantità di persone non coinvolte che rende impraticabile la distanza richiesta dalla tua sottocategoria anche restando fuori dal perimetro.
Sopra tutto questo si aggiunge il livello dell'autorità di pubblica sicurezza, che in occasione di manifestazioni emana disposizioni proprie: sono provvedimenti che l'operatore deve verificare, e che non compaiono su nessuna mappa aeronautica.
Le verifiche prima di partire
La qualificazione della folla. È la prima domanda e nessun'altra ha senso prima di questa. Se c'è un assembramento, la risposta in Open è no, e le verifiche successive servono solo a capire come procedere altrimenti.
Le zone a tempo. Le restrizioni temporanee legate a eventi compaiono sulla mappa con una validità limitata. Un'area bianca il mese scorso può essere rossa nel giorno della manifestazione.
I provvedimenti locali. Ordinanze comunali e disposizioni di pubblica sicurezza sono la fonte che genera più contestazioni sul posto, perché nessuno le cerca.
L'organizzatore. Serve comunque, non come autorizzazione al volo ma come accesso all'area e come coordinamento: un decollo da un punto non presidiato durante un evento è un problema di sicurezza in sé.
Errori tipici
Confondere il drone leggero con il permesso. Sotto i 250 grammi cambia molto, ma non questo.
Considerare il pubblico "persone coinvolte". Coinvolto è chi partecipa all'operazione ed è sotto il controllo dell'operatore. Gli spettatori non lo sono, nemmeno se l'evento ti ha ingaggiato.
Volare prima o dopo, senza accorgersi del cambio di scena. Le fasi di afflusso e deflusso sono spesso più dense della manifestazione stessa, e sono quelle in cui le persone si muovono in modo meno prevedibile.
Dimenticare la privacy. Riprendere un pubblico significa trattare dati personali di persone identificabili; l'esenzione per uso personale copre le immagini non diffuse e decade con la pubblicazione. È un piano distinto da quello aeronautico e le due discipline si sommano.
Quando la Open non basta
Qui la Open non basta per definizione, se lo scopo è riprendere l'evento dall'alto. La strada è la categoria Specific: uno scenario standard europeo, quando l'operazione vi rientra, oppure un'autorizzazione operativa rilasciata da ENAC sulla base di una valutazione del rischio. Comporta un drone adeguato, titoli specifici del pilota, un manuale delle operazioni e mitigazioni concrete, dall'area controllata a terra ai sistemi di terminazione del volo.
È un percorso che si costruisce in settimane e che ha un costo: per questo, nella pratica, le riprese aeree di grandi eventi sono affidate a operatori strutturati. Il quadro completo è in il tema degli assembramenti, spiegato bene, mentre le situazioni tipiche dell'estate italiana sono raccontate in droni, sagre e feste d'agosto. I limiti generali della categoria Open sono descritti anche dall'EASA nella pagina dedicata.
Domande ricorrenti
Un drone sotto i 250 grammi può sorvolare la folla?
No. Il divieto di sorvolo degli assembramenti vale per l'intera categoria Open e per qualunque classe, compresa la C0 sotto i 250 grammi. È l'unico limite dell'Open che non ammette gradazioni: non esiste una sottocategoria, una modalità di volo o una dimensione che lo superi. La ragione è che il rischio non è solo la lesione da impatto, ma il panico in una massa di persone che non può disperdersi.
Che cosa conta come assembramento?
La definizione è funzionale, non numerica: è una concentrazione di persone tale per cui una di esse non può allontanarsi liberamente. Non c'è una soglia in numero di partecipanti. Una piazza piena durante un concerto, una processione, il traguardo di una gara o l'uscita da uno stadio rientrano nella definizione; un parco con gruppi sparsi normalmente no. Nel dubbio, il criterio prudente è considerarla tale.
Se l'organizzatore mi autorizza, posso volare sopra il pubblico?
No. L'organizzatore può autorizzarti ad accedere all'area, a decollare da un punto riservato, a operare durante la manifestazione: non può derogare a un divieto stabilito dal regolamento europeo. Il sorvolo di un assembramento richiede di uscire dalla categoria Open e di operare con un inquadramento adeguato al rischio, con l'autorizzazione dell'autorità aeronautica.