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Atlante dei luoghi scuola-droni.info

Scheda 9 di 12

Sopra proprietà private e vicini

Semaforo del luogo

  • Via libera
  • Con condizioni
  • Non in Open

Con condizioni. Il confine catastale non è un muro che sale fino a 120 metri, ma lo stazionamento a bassa quota sopra casa d'altri è un'altra cosa dal transito.

Sintesi del caso ricorrente, non un permesso.

Veduta aerea dall'alto di un quartiere residenziale italiano con case, giardini recintati e una piscina
Veduta dall'alto

Il quartiere è il luogo dell'atlante in cui il conflitto nasce quasi sempre da terra e quasi mai dall'aeronautica. Le regole di volo dicono una cosa, il Codice civile un'altra, la protezione dei dati una terza. Tenere separati i tre piani è l'unico modo per capire dove ci si trova.

Che luogo è

Case singole, condomini, giardini recintati, cortili, terrazze, orti urbani, strade residenziali. È il territorio in cui la maggior parte delle persone accende il drone la prima volta, ed è anche quello con la più alta densità di persone che possono avere qualcosa da ridire.

Dal punto di vista aeronautico è area residenziale, quindi valgono le considerazioni della scheda dedicata alla città: la sottocategoria decide se puoi starci. Da qui in avanti la scheda si occupa di ciò che la città non copre, cioè il rapporto con chi abita sotto.

Perché il semaforo è giallo

Perché non c'è un divieto di sorvolare le proprietà altrui, ma non c'è nemmeno una libertà piena.

Il Codice civile estende la proprietà del suolo allo spazio sovrastante, ma nega al proprietario la possibilità di opporsi ad attività che si svolgano a una distanza tale da non arrecargli pregiudizio. È una formula che non disegna un'altezza precisa: disegna un criterio. Un drone che transita in quota, senza fermarsi e senza riprendere, sta in una posizione molto diversa da un drone fermo a pochi metri sopra una terrazza.

Il secondo motivo del giallo è la protezione dei dati personali, che in questo luogo pesa più delle regole di volo. Un drone con camera che riprende persone identificabili, targhe o ingressi di abitazioni è a tutti gli effetti uno strumento di trattamento di dati personali, e su questo piano il fatto che il volo sia regolare non conta nulla.

Le verifiche prima di partire

La sottocategoria. Sopra un quartiere residenziale un drone che deve stare in A3 non ha spazio. È la prima verifica e chiude molte discussioni.

La mappa. I centri abitati sono raramente uniformi e le zone a quota ridotta sono frequenti.

Il punto di decollo. Se non è tuo, chiedi. Il consenso di chi possiede il fondo elimina la parte più fastidiosa dei conflitti di vicinato prima che nasca.

La camera. Non basta chiedersi dove vola il drone: bisogna chiedersi dove guarda. Una traiettoria irreprensibile con l'obiettivo puntato su una finestra resta un'interferenza.

La destinazione delle immagini. L'esenzione per uso esclusivamente personale o domestico copre le riprese non diffuse e decade nel momento in cui pubblichi. Le due situazioni si valutano in modo diverso, e conviene deciderlo prima di volare, non dopo.

Errori tipici

Il volo "tanto è casa mia". La proprietà non sospende la sottocategoria, la quota, il contatto visivo o l'obbligo assicurativo.

Lo stazionamento sopra il giardino del vicino. È la condotta che genera la quasi totalità delle segnalazioni. Se devi fermarti, fermati sopra il tuo.

Il video pubblicato senza pensarci. Un filmato che mostra riconoscibilmente persone, ingressi o interni visti dalla finestra cambia natura nel momento in cui finisce online.

Il rumore ripetuto. Anche quando il transito è legittimo, un drone che passa dieci volte in un pomeriggio produce un fastidio reale, e il fastidio produce reclami.

Il tetto come area di decollo. Le strutture metalliche disturbano la bussola e il decollo in quota confonde il riferimento di rientro. In più, un tetto condominiale è una parte comune, non uno spazio proprio.

Quando la Open non basta

La categoria Specific entra in gioco quando l'operazione richiede di sorvolare in modo sistematico persone non coinvolte: rilievi di edifici in centro abitato, ispezioni di coperture in condominio, riprese immobiliari in contesti densi. Sono lavori che si fanno regolarmente, con l'inquadramento adatto e con l'area a terra gestita.

Il piano civilistico e quello della privacy, invece, non si risolvono cambiando categoria: si risolvono con il consenso e con le buone pratiche di ripresa. La trattazione estesa dei diritti in gioco è in drone sopra proprietà private e vicini di casa, mentre il confine fra ciò che si può riprendere e ciò che si può diffondere è spiegato in cosa puoi riprendere e cosa puoi pubblicare. Il Garante per la protezione dei dati personali dedica ai droni una propria sezione tematica.

Domande ricorrenti

Il mio vicino può vietarmi di sorvolare il suo giardino?

Il Codice civile, all'articolo 840, estende la proprietà del suolo allo spazio sovrastante, ma precisa che il proprietario non può opporsi ad attività di terzi che si svolgano a una distanza tale da non arrecargli pregiudizio. Il passaggio di un drone a quota significativa, che non arreca alcun pregiudizio, è cosa diversa dallo stazionamento a otto metri sopra una terrazza con la camera puntata verso le finestre. Il criterio è il pregiudizio, non il confine catastale.

Posso volare liberamente sopra il mio terreno?

Sul tuo terreno valgono tutte le regole che valgono altrove: la sottocategoria del drone, i 120 metri di altezza, il contatto visivo, le zone geografiche, la registrazione come operatore, l'assicurazione. Essere a casa propria non crea un'eccezione aeronautica. Se il tuo giardino è dentro un'area residenziale e il tuo drone deve stare in A3, quella zona non è utilizzabile nemmeno se il terreno è tuo.

Un drone sta filmando casa mia: cosa posso fare?

Le riprese intrusive verso proprietà private e spazi domestici sono vietate e possono configurare anche fattispecie penali, in particolare l'interferenza illecita nella vita privata prevista dall'articolo 615-bis del Codice penale. Le strade sono due e distinte: la segnalazione alle forze dell'ordine per il profilo di sicurezza e ordine pubblico, e il reclamo al Garante per la protezione dei dati personali per il trattamento delle immagini. Annota data, ora, direzione di volo e, se possibile, il punto da cui il drone era pilotato.